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News del: 31/10/2013
News

COMUNICATO STAMPA

 A M B I T O   T E R R I T O R I A L E   N. 5

Triggiano, 31 ottobre 2013
 
COMUNICATO STAMPA
 
Al via  il tavolo di concertazione e quelli trasversali per la programmazione degli interventi per il nuovo Piano sociale di zona dell’Ambito Ba/5. Nutrita partecipazione dei rappresentanti dei diversi organismi interessati nell’incontro presso la sala consiliare del comune di Triggiano. Le risorse finanziare per il conseguimento dei servizi

 

E’ partito col piede giusto, l’altro ieri pomeriggio, l’insediamento del tavolo di concertazione e dei tavoli trasversali per la programmazione del nuovo Piano sociale di zona (Psdz) dell’Ambito sociale (costituito dai comuni di Triggiano (capofila), Adelfia, Capurso, Cellamare e Valenzano) e dei Piani di intervento per i servizi di cura per gli anziani e l’infanzia nel contesto dei PAC (Piani di azione e coesione previsti dal Ministero per la coesione territoriale). L’incontro, svoltosi, presso la sala consiliare del comune di Triggiano, ha visto la numerosa partecipazione dei rappresentanti di Istituzioni, Enti pubblici, Organizzazioni sindacali e del Terzo settore (associazioni di: volontariato, promozione sociale, culturali e sportive, Caritas e cooperative sociali) che hanno la sede legale e/o operativa in uni dei cinque comuni dell’Ambito sociale di zona. Qualificante la presenza dei rappresentanti degli organismi del Terzo settore, delle scuole: primaria, secondaria inferiore e superiore, della ASL(la dr.ssa Lory Rizzo per la direzione del distretto socio-sanitario, il dott. Mario De Ruvo, coordinatore socio-sanitario, il dott. Maurizio Ferrara per il Dipartimento di prevenzione, la Dott.sa Angela Madio per il Sert, il dott. Cesare Porcelli per il servizio di Psichiatria infantile). Presente anche la dott. Annalisa Mininni dell’UEPE del ministero di Grazia e Giustizia. Per la componente politica, è intervenuto l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Giuseppe Quarto. L’ambito sociale di zona era rappresentato dall’avv. Piero Caringella, assessore alle politiche sociali del comune di Triggiano (assente il sindaco Vincenzo Denicolò per concomitanti impegni istituzionali) e presidente del Coordinamento istituzionale, che ha condotto i lavori del tavolo di concertazione, dagli assessori ai servizi sociali di Adelfia, Capurso e Valenzano, Rosa Gargano, Dina Munno e  De Vivo Francesco e dalla ordinatrice dell’Ufficio di Piano, dott.ssa Stella Toscano. Il presidente Caringella, nell’aprire i lavori, ha tracciato un bilancio dell’attuazione del  Psdz 2010-2013, evidenziando “Le molte luci e le poche ombre”, con riferimento “ai lusinghieri risultati conseguiti dal welfare d’accesso al trasporto scolastico e socio riabilitativo per disabili ai contributi economici a sostegno della domiciliarità all’assistenza specialistica scolastica”. “Rammarico per l’assistenza domiciliare integrata per anziani e disabili, per l’affido familiare e per le politiche di inclusione – ha continuato il presidente - benché sia stato attivato il progetto SPREAD, per l’inserimento lavorativo di soggetti deboli, tra cui ex detenuti, per circa n. 30 soggetti e quello per lo “sviluppo del capitale sociale” per il contrasto alla povertà”. Risultati, comunque in linea, con i punti di forza e le criticità rilevati dal monitoraggio condotto dalla Regione Puglia con l’ultimo PSR (Piano sociale regionale). “Le difficoltà incontrate nel conseguimento degli obiettivi di servizio (Adi, anziani, politiche di inclusione,affido familiare, ecc.) – ha sottolineato Caringella – sono figlie anche della incongruenza tra gli obbiettivi fissati e i mezzi (soprattutto le risorse umane) a disposizione dei comuni, e quindi dell’Ufficio di Piano dell’Ambito, che devono fare i conti con i limiti imposti dalle leggi finanziarie succedutesi, in materia di spesa per il personale e con quelli imposti dal patto di stabilità”. E questo, in un momento di forte crisi economico-sociale in cui i comuni sono chiamati a ad un impegno straordinario di front-office nell’ascoltare e prendere in carico i bisogni delle fasce deboli del territorio.In ogni caso, nonostante le difficoltà,  con molto senso di abnegazione sacrificio il lavoro di programmazione e gestione dell’Ambito è andato avanti. Per cui importante sarà il lavoro del Tavolo di concertazione , ma soprattutto di quelli trasversali (a fine serata sono stati eletti i componenti ben sei tavoli rappresentativi delle aree di intervento: servizi per la prima infanzia e conciliazione dei tempi; contrasto alla povertà e percorsi di inclusione sociale, cultura dell’accoglienza, genitorialità e tutela dei diritti dei minori, integrazione socio-sanitaria e presa in carico integrata della non autosufficienze; contrasto e prevenzione maltrattamento e alla violenza) composti dai diversi rappresentai dei diversi organismi intervenuti. A loro, il non facile compito, di disegnare e ritagliare in nuovo Piano sociale di zona 2014-2016, in base alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini e delle comunità dei cinque comuni dell’Ambito. Per la prima annualità, il 2014, saranno a disposizione circa 1.200.000,00 Euro, il 50% a carico della Regione con i diversi fondi (FNPS, FNA, FGSA) e il restante 50% a carico dei comuni. A queste risorse vanno aggiunte quelle previsti dai PAC per i servizi all’infanzia-adolescenza e anziani-disabili, che per il triennio ammontano rispettivamente a 640.000,00 e 516.000,00 Euro.
L’assessore provinciale Pino Quarto, ha utilizzato la metafora del Piano regolatore, per sostenere che “Gli obiettivi devono essere individuati tenendo conto di tutti i bisogni del territorio, con particolare riferimento al tema dell’affido familiare, della immigrazione e della violenza contro le donne”. La problematica del trasporto degli studenti disabili delle scuole medie superiori e della assistenza agli stessi nell’ambito scolastico, è stata al  centro dell’intervento della prof.ssa Enza Di Turi, in rappresentanza dell’ITC “de Viti de Marco” di Triggiano e momenti di confronto con i rappresentanti delle Istituzioni chiamate ad assicurare i servizi. In merito al funzionamento dei tavoli trasversali, illustrato dalla dott.ssa Stella Toscano,  da registrare gli interventi della sig.ra Tatone dell’Anteas–Cisl e della dott.ssa Rosanna Rubino, referente del progetto SPREAD.
 
L’Ufficio di Piano dell’Ambito sociale di Zona

COMUNICATO STAMPA
Articolo di: URP